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I piani segreti del quadrunvirato per salvare l'euro e l'Europa

Sembra che l'intervento del presidente della BCE, Mario Draghi, di due giorni fa al Bundestag tedesco sia stato molto convincente anche nei confronti di coloro che hanno a più riprese osteggiato le iniziative della BCE per aiutare i Paesi dell'eurozona in difficoltà.  La sua non si può considerare ancora come una "missione compiuta", ma sicuramente si può pensare che sia stato fatto un passo avanti nel superamento della crisi del debito sovrano che colpisce l'Europa. Il piano della Banca centrale europea non creerà inflazione, e non rappresenterà uno spreco di denaro della Germania. Così Mario Draghi, Herman Van Rompuy, Jose Manuel Barroso e Jean-Claude Juncker possono proseguire nella definizione di un "piano generale" (e segreto) per far uscire l'eurozona della crisi economica in atto. È quanto riportava,  qualche settimana fa, il giornale tedesco "DIE WELT", secondo cui il presidente della Banca centrale europea, il presidente del Cons...

EUROPA: dal vertice di Bruxelles, un passo avanti verso l'integrazione europea?

Anche la cancelliera Merkel è molto condizionata dal ritorno alle urne nel suo Paese e così anziché spingere lo sguardo oltre la "siepe del rigore", pensa a un super commissario che controlla i bilanci degli Stati. Ma a questa sua proposta, fatta  al vertice dei capi di Stato a Bruxelles, ha subito risposto il presidente Holland, appoggiato dal premier Monti,  con un "No grazie"! Alla fine, messa da parte questa proposta è stato raggiunto l'accordo per la vigilanza di tutte le banche europee da parte della BCE, che però andrà a regime solo fra un anno ed esattamente dopo le elezioni in Germania. Altra iniziativa che avrà il suo impatto sui mercati è la decisione della ricapitalizzazione delle banche da parte del fondo salva Stati (ESM).   Ma la crisi del debito e la recessione incalzano, la Grecia fa paura, l'Europa deve uscire dal guado e la sfida era e rimane la crescita, perché il rigore, da solo, non basta. La sfida sul ...

"Il premio Nobel per la pace - gli egoismi nazionali di oggi e l'avvenire dell'Europa!

Un Continente di pace e di conciliazione negli ultimi sessant'anni della storia dell'Europa, così è stato assegnato "il premio Nobel per la pace - 2012 all'Europa".  L'integrazione europea è nata come progetto di pace, nel cuore dell'Europa una convivenza di pace da valorizzare per il resto del mondo. Da Schuman in poi, per 60 anni l’unificazione europea è stata associata, nella mente e nel cuore degli uomini e delle donne del nostro continente, non solo all’idea della pacificazione, ma anche a quella del progresso civile, sociale e materiale. Ora, in questi anni di crisi finanziaria ed economica, stiamo correndo il serio rischio che l’idea di Europa perda questo segno distintivo e trascolori fino al punto di assumere il volto di una "matrigna" che non si cura allo stesso modo di tutti i suoi figli. I governi nazionali hanno solo aggravato la situazione nell’eurozona. Il  rifiuto di alcuni di loro di far emettere dall’Unione titoli europei d...

EUROPA: "Con la caduta dell'Euro, la fine del sogno europeo"!

L'annuncio fatto il mese scorso delle OMT (Outright monetary transactions) ha avuto un effetto benefico sui mercati e  la BCE resta pronta a impiegarli, qualora ce ne fosse bisogno, ma si erano dimenticati che ci sono anche tante persone coinvolte in questi ingranaggi del rigore e così il malcontento e la rabbia sono esplosi in Spagna come in Grecia che non stanno certo meglio dell'Italia e adesso tocca alle banche spagnole ricapitalizzarsi e il primo ministro Rajoi ha ipotecato il futuro dei suoi concittadini pianificando altri tagli per 40 miliardi di euro.  Dovrebbe essere ricordato e ripetuto che la crisi europea è stata indotta da quella finanziaria del mercato americano e come questa si è tramutata in un attacco speculativo, da parte del mercato finanziario internazionale, all’euro, quindi all’Unione europea, indebolendo la capacità finanziaria ed economica dei Paesi con elevato debito sovrano associato ...

EUROPA: Agli Stati il rigore e all'Europa la crescita e il dinamismo!

Quando Padoa Schioppa scriveva: agli Stati il rigore, all'Unione la crescita", forse aveva già in mente quanto fosse difficile applicare e far valere nel nostro Paese, le regole elementari del rigore nella tenuta dei conti. Eppure Lui, ministro dell'economia e delle finanze del governo Prodi, era riuscito a fare scendere il debito pubblico al 104% del PIL, che in valori assoluti corrispondeva a 1.600 miliardi di euro, ed era anche riuscito ad ottenere un avanzo primario, al netto degli interessi da pagare per il debito pubblico, al 3.3%. Un risanamento dilapidato dal governo successivo,con le false promesse e una politica egoista e fumosa, che ha portato il debito al 117% del PIL. Oggi, nonostante i tagli e ai conseguenti sacrifici di tanti pensionati e lavoratori, siamo arrivati al 123% del PIL; in valori assoluti, siamo vicini alla fatidica soglia di 2.000 miliardi di euro. Per allontanarci quanto prima dal precipizio in cui Tremonti e company ci avevano portato,...

La dottrina liberista del Premier Monti e le politiche liberiste

Il Premier ha ammesso che la sua azione di governo  "ha contribuito ad aggravare la situazione economica dell'Italia". Vorrei aggiungere alla mia mail precedente, dove citavo questa frase, altre considerazioni, senza alcuna pretesa se non quella di denunciare, in aggiunta alle tante le voci più autorevoli della mia, la inadeguatezza, per non dire il danno che procura la politica liberista. Parlando di Marchionne, il premier Monti aveva detto: “ chi gestisce la Fiat ha il diritto e il dovere di scegliere per i suoi investimenti e per le sue localizzazioni le soluzioni più convenienti” . Così dicendo Mario Monti fa l'opposto di Obama, che invece ha fatto di tutto per salvare l’industria automobilistica americana e adesso la FED stampa moneta per 40 miliardi di dollari al mese per stimolare l'economia; (questo punto merita un approfondimento che farò in altra occasione). Mi chiedo cosa potrà ancora dire il premier Mario Monti, quando incontrerà Marchionne, s...

Monti: "Abbiamo contributi ad aggravare la crisi"!

Con la decisione del 12 scorso dei giudici della corte costituzionale tedesca di dare l'OK al fondo salva Stati, è stata lanciata una scialuppa di salvataggio all'euro e all'Europa. In questa circostanza questa decisione tanto attesa, ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche all'Italia che con il suo enorme debito pubblico, si aspetta di ricondurre il differenziale tra i Bund e i Bot eBtp a livelli più ragionevoli. L’autunno del 2012 si prevede incerto per il nostro Paese. Il governo deve agganciare a tutti i costi l’ultima occasione per l’attesa ripresa dell’economia italiana prima del termine della legislatura e i dati macroeconomici continuano a mostrarsi preoccupanti per la maggior parte degli osservatori. Ma sono mesi che si ripete che senza crescita e affinchè questa sia stimolata occorre non solo rigore ma investimenti per ricerca e sviluppo. Così ci può capitare che anche il Premier si accorga finalmente che la sua politica del rigore, tanto necessaria,...